Barbabietola: come coltivarla
La barbabietola (Beta vulgaris), nota anche come rapa rossa, è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Utilizzata per la preparazione di gustosi contorni, sia cotta che cruda, è coltivata soprattutto per consumarne la radice. Tuttavia, anche le coste e le foglie sono commestibili e hanno un sapore molto simile a quello di biete e spinaci. Ricca di vitamine e sali minerali, dona un tocco di colore e salute al nostro menu, con benefici sia dal punto di vista della regolazione della pressione arteriosa sia dal punto di vista cardiaco. L’alto contenuto in folati (vitamina B9) garantisce la buona formazione e la crescita dei tessuti embrionali durante la gravidanza.
Barbabietola: dalla semina alla raccolta
La barbabietola può essere seminata sia in pieno campo sia in serra. In pieno campo la semina avviene preferibilmente nel periodo primaverile, mentre in serra si predilige il periodo autunno invernale. Il seme viene posizionato a 2-3 cm di profondità, stando attenti a mantenere una distanza tra le file di circa 20-25 cm e di circa 10 cm sulla fila, in modo da avere il giusto numero di piante.
Irrigazione e raccolta
Per quanto riguarda l’irrigazione, bisogna tener presente che la barbabietola ha bisogno di umidità costante, stress idrici portano all’indurimento della radice e all’arresto di crescita. Al contrario gli eccessi d’acqua determinano un maggior sviluppo della parte aerea a discapito della radice. La raccolta avviene quando le radici raggiungono il diametro desiderato, generalmente tra i 5 e i 10 cm. La rapa rossa è una pianta resistente a parassiti e malattie, ma può essere attaccata da afidi e nematodi. Per prevenirne l’attacco, è consigliabile effettuare rotazioni colturali e utilizzare prodotti naturali.
