Eurocirce
Eurocirce è una cooperativa che opera nella produzione e commercio di ortaggi freschi dal 1979.Racchiude in sé l’esperienza e la capacità produttiva di 95 aziende.
Agricoltura sostenibile: responsabilità, controllo e certificazione
Coltivare significa anche prendersi cura della terra. Oggi più che mai, l’agricoltura richiede una maggiore attenzione all’utilizzo delle risorse e deve essere orientata alla sostenibilità ambientale. Le tecniche devono essere in grado di massimizzare la produzione rispettando al tempo stesso il suolo e la natura. Tutto questo richiede investimenti in un’agricoltura più responsabile, capace di ottimizzare le risorse e i consumi. Non solo, l’agricoltura moderna deve essere anche in grado di adattarsi ai cambiamenti stagionali e a quelli climatici, una delle più grandi sfide attuali e che riguarderanno anche il nostro futuro.
Agricoltura sostenibile: responsabilità e innovazione
Investire in tecniche innovative e rispettose dell’ambiente rappresenta perciò una priorità per il settore agricolo. Ed è proprio quello che Eurocirce si impegna a fare da sempre. La nostra cooperativa, infatti, non si limita ad offrire prodotti di qualità, ma è molto attenta alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Eurocirce segue le direttive della Regione Lazio per la lotta integrata regionale dal 1992, applicando un uso razionale e limitato di concimi chimici e fitofarmaci. Non solo, i nostri processi di produzione e i prodotti sono certificati e monitorati per assicurare la massima soddisfazione del consumatore e la salute dell’ambiente. Ad oggi vantiamo numerose certificazioni ottenute grazie ad un lavoro di controllo e monitoraggio costante. I nostri prodotti, in particolare, sono certificati IFS food, Global G.A.P., ISO 22005 e BRC e GRASP.
Tecniche agronomiche responsabili e sistemi di monitoraggio delle colture
Insomma, alla base di un’agricoltura realmente sostenibile vi è responsabilità, certificazione e controllo. Il monitoraggio delle colture, ad esempio, consente di mantenere un equilibrio tra produzione e rispetto dell’ambiente. In particolare, i sistemi di monitoraggio si avvalgono di tecnologie innovative per ottimizzare le risorse.
Controllo qualità: un percorso che accompagna ogni fase della produzione
Monitorare una coltura significa seguirla durante tutto il ciclo della crescita. Si tratta di un aspetto molto importante in agricoltura, che è in grado di fare la differenza in termini di qualità e sicurezza. D’altra parte il controllo delle colture non può limitarsi al campo, ma deve accompagnare ogni fase della produzione. Solo in questo modo è possibile garantire prodotti realmente sicuri e salutari. Non solo, il controllo qualità delle colture rappresenta anche uno strumento fondamentale per adeguare la produzione agli standard nel rispetto delle normative vigenti.
Controllo qualità: come funziona
Oggi più che mai è importante garantire una produzione sicura e di qualità, che sia rigorosamente controllata e tracciabile. Tutto questo è possibile grazie ad una serie di strumenti di analisi, utilizzabili sull’intera filiera produttiva, dalla semina alla raccolta. La tracciabilità, in particolare, così come previsto dal Reg. Ce. 178/2002, è un sistema di registrazione e raccolta di dati all’interno di una azienda alimentare, finalizzato alla rintracciabilità degli alimenti o prodotti alimentari venduti o consegnati esternamente all’azienda stessa. Questo sistema deve consentire di individuare uno o più lotti di alimenti immessi sul mercato da parte di colui che ha diffuso gli stessi alimenti. Le registrazioni consentono quindi di individuare i fornitori della merce in ingresso, i lotti di produzione della merce, il lotto delle materie prime impiegate per la produzione. Allo stesso modo, anche le certificazioni costituiscono un sistema per controllare le colture e garantire il rispetto di determinati standard qualitativi. E non finisce qui. Il controllo qualità passa anche per pratiche agronomiche orientate a garantire prodotti sicuri e d’eccellenza.
Eurocirce: prodotti affidabili e sicuri
L’attenzione a tutti questi aspetti fa sì che l’azienda sia in grado di offrire una produzione tracciabile e di alta qualità. Ed è proprio quello che Eurocirce fa da quasi quarantanni. In campo ed in magazzino vengono effettuati controlli costanti e seguite pratiche agronomiche attente a garantire prodotti affidabili e sicuri. D’altra parte, per Eurocirce la qualità è un percorso continuo che accompagna ogni fase della produzione. Seguiamo inoltre le direttive della Regione Lazio per la lotta integrata regionale dal 1992, applicando un uso razionale e limitato di concimi chimici e fitofarmaci. I nostri processi di produzione e i prodotti sono certificati e monitorati per assicurare la massima soddisfazione del consumatore e la salute dell’ambiente. Ad oggi vantiamo numerose certificazioni ottenute grazie ad un lavoro di controllo e monitoraggio costante. I nostri prodotti, in particolare, sono certificati IFS food, Global G.A.P., ISO 22005 e BRC.
Open Day Eurocirce: Ortofrutta Experience 2026
Avvicinare il mondo della scuola al settore ortofrutticolo, attraverso una giornata di confronto, degustazioni e tante curiosità. Questo l’obiettivo dell’Ortofrutta Experience, l’appuntamento che ogni anno coinvolge numerosi istituti scolastici italiani in un percorso di scoperta e conoscenza delle colture italiane. Ancora una volta Eurocirce ha preso parte all’iniziativa aprendo le porte della cooperativa agli studenti e ai docenti dell’istituto omnicomprensivo Giulio Cesare plesso “Rita Levi Montalcini”, lo scorso 20 marzo.
Ortofrutta Experience 2026: il programma
Quest’anno la giornata è stata dedicata al ciclo di produzione della carota. Inoltre, il MASAF ha concesso al progetto il suo Patrocinio a conferma del valore Istituzionale dell’iniziativa che prevede l’apertura delle porte delle OO.PP. partecipanti al pubblico ed al mondo esterno, accogliendo in particolare consumatori, studenti, docenti, stakeholder e operatori del settore. Un’occasione formativa preziosa per tutti i partecipanti e che ha offerto l’opportunità di scoprire il “dietro le quinte” dell’ortofrutta italiana. Studenti e docenti hanno avuto modo di conoscere l’azienda e vivere momenti di confronto. Tutto questo allo scopo di promuovere una maggiore conoscenza del settore, valorizzandolo e contribuendo a stimolare i consumi di ortofrutta, favorendo scelte d’acquisto più consapevoli.
Eurocirce e i suoi prodotti: il ciclo della carota
Nello specifico, protagonista della giornata è stata la carota, uno dei prodotti di punta della cooperativa. I partecipanti hanno quindi avuto modo di approfondire l’intero ciclo, dalla produzione in campo fino alla lavorazione in magazzino, dove il prodotto prende il via per arrivare sulle nostre tavole. Non solo, l’esperienza si è arricchita anche preziose degustazioni e consigli per la scelta di prodotti di qualità. D’altra parte, Eurocirce è da sempre impegnata nella produzione di vere e proprie eccellenze dell’ortofrutta.
Tutti i prodotti vengono conferiti dai soci nell’impianto di confezionamento e stoccaggio dove è possibile iniziare subito la lavorazione, il confezionamento e la catena del freddo. Elemento fondamentale nel processo produttivo di Eurocirce è inoltre la qualità e la tutela dell’ambiente. Dal 1992 la cooperativa segue infatti le direttive della Regione Lazio per la lotta integrata applicando il Disciplinare di Produzione Integrata regionale, che consiste in un uso razionale e limitato di concimi chimici e fitofarmaci.
Bilanci e prospettive per il futuro: l’intervista del Presidente Matteo Fresch
Il 2025 si è appena concluso e, come ogni anno, il Presidente di Eurocirce traccia il bilancio di quanto accaduto negli ultimi mesi. Un anno, che dal punto di vista produttivo, è stato “particolare”, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici, che stanno ormai rivoluzionando l’organizzazione delle colture. «Il clima sta cambiando l’intero settore – e non necessariamente in meglio. Il caldo estremo di ottobre ha creato numerose difficoltà, sia per i nuovi impianti sia per i prodotti già pronti per la raccolta. Speriamo di poter tornare presto a una sorta di normalità, perché in situazioni come queste non si può nemmeno pensare a temi come il risparmio idrico. È un aspetto che ci preoccupa», afferma Fresch. «Nel complesso, tuttavia, l’andamento della campagna può essere giudicato “sufficientemente soddisfacente”», conclude.
Zucchine e fiori di zucchina: i pilastri della cooperativa
Particolarmente positiva, ad esempio, è stata l’evoluzione delle zucchine, che rappresentano il vero e proprio “fiore all’occhiello” di Eurocirce. Grazie alle zucchine, le linee di lavorazione sono rimaste occupate per tutto l’anno. Meno soddisfacenti, invece, i prezzi di mercato ottenuti per questa coltura. Una situazione simile si è registrata anche per i fiori di zucchina, che costituiscono un altro pilastro importante per la cooperativa. «Per tutte le altre produzioni, Eurocirce ha proseguito il percorso intrapreso negli anni precedenti, potendo continuare a costruire sulla base dell’eccellente lavoro già svolto», spiega Fresch. Da segnalare in particolare i buoni risultati ottenuti nella coltivazione delle angurie precoci.
Proseguire sulla strada dell’alta qualità
«Proprio alla luce della soddisfazione per l’offerta, anche lo scorso anno non sono state introdotte modifiche nella pianificazione produttiva», spiega il presidente, «puntando sulla continuità». «Noi di Eurocirce continueremo a lavorare per migliorarci costantemente e per mantenere, nelle nostre aziende e nei nostri prodotti, uno standard qualitativo che definirei di “tipica qualità italiana”, uno standard che ci viene invidiato in tutto il mondo». Questa linea sarà portata avanti nella speranza di riuscire a resistere fino a quando non arriverà un sostegno da parte della politica. Ciò include anche una soluzione al tema, molto dibattuto, dei prodotti fitosanitari. «Le continue restrizioni sulle sostanze attive, francamente, non ci aiutano molto. Tuttavia, poiché produciamo in coltura protetta e adottiamo numerose buone pratiche agronomiche, riusciamo a ridurre l’uso dei fitofarmaci allo stretto necessario», afferma Fresch.
Verso la crescita e lo sviluppo di nuove relazioni e rapporti commerciali
Per l’anno appena iniziato le aspettative sono elevate, soprattutto in vista della Fruit Logistica, che per il team Eurocirce rappresenta un appuntamento fisso nel calendario annuale. «A Berlino si riunisce l’intero settore ortofrutticolo mondiale. Per noi è la fiera più importante dell’anno. Siamo curiosi di scoprire cosa ci riserverà il 2026 e puntiamo a sviluppare nuovi rapporti commerciali con la GDO, ma allo stesso tempo siamo felici di accogliere con orgoglio e ospitalità, presso il nostro stand, anche i clienti con cui collaboriamo già», conclude Matteo Fresch.
Radice di prezzemolo: 2 ricette da non perdere
La radice di prezzemolo rappresenta una variante tuberosa della pianta aromatica ed è un ortaggio ricco di proprietà e benefici. Simile alla carota nella forma, ricorda la pastinaca o il sedano rapa nel sapore, anche se ha un gusto più delicato e raffinato. estremamente versatile, può essere utilizzata in numerose ricette, sia cruda che cotta. Ecco due preparazioni molto semplici, che ti permetteranno di creare piatti sani e, soprattutto, molto gustosi.
Vellutata di radice di prezzemolo
La vellutata è un piatto invernale molto comune. A base di patate, è spesso arricchita con ortaggi come zucca, carote o spinaci. La vellutata di radice di prezzemolo rappresenta quindi un’alternativa originale, un piatto leggero, semplice e altrettanto gustoso.
Ingredienti per 4 persone:
- 3 scalogni
- 300 gr di radice di prezzemolo
- 2 patate
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- brodo vegetale qb
- 2 mazzetti di prezzemolo
- 2 cucchiai di formaggio tipo Philadelphia
- olio d’oliva, sale e pepe
Preparazione
Per prima cosa bisognerà pelare gli scalogni, le patate e le radici di prezzemolo e tagliare tutto a rondelle. Successivamente potremo rosolare le verdure in poco olio d’oliva. Quindi aggiungeremo il vino e il brodo vegetale e faremo cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti. Nel frattempo potremo lavare e asciugare il prezzemolo ed eliminare gli steli troppo grossi. A questo punto, potremo togliere la zuppa dal fuoco e frullarla con il minipimer aggiungendo man mano anche il prezzemolo in foglie. Per rendere la vellutata ancora più gustosa potremo aggiungere un formaggio morbido (tipo Philadelphia) e infine condire con sale o pepe.
Radice di prezzemolo al burro
Un’altra ricetta molto facile da preparare e perfetta come contorno da accompagnare ad un secondo piatto a base di carne o pesce è la radice di prezzemolo al burro.
Ingredienti
- 2 radici di prezzemolo
- 10 grammi di burro
- 2 cucchiaini di olio d’oliva
- 1 pizzico di sale
Preparazione
Per prima cosa occorrerà tagliare le radici del prezzemolo a rondelle sottili, circa 3-4 mm di spessore. Successivamente potremo riscaldare il burro e l’olio in una padella a fiamma moderata facendo attenzione a non bruciarli. Quindi aggiungeremo le radici di prezzemolo. Si consiglia di cuocere a scoperto fino a quando le radici cominceranno a intenerirsi, ovvero, per 3-4 minuti. A questo punto potremo salare, coprire e cuocere a fiamma bassa fino a quando le radici si saranno intenerite per una decina di minuti.
Fruit Logistica 2026: presente anche Eurocirce
Come ogni anno, torna uno degli appuntamenti più importanti del settore ortofrutticolo. Fruit Logistica 2026 si prepara infatti ad aprire i battenti, con un’edizione che promette tantissime novità. Un evento all’insegna dell’innovazione, al quale Eurocirce prenderà parte con un proprio stand. La fiera, prevista dal 4 al 6 febbraio, rappresenta una vetrina unica per tutte le aziende che operano nel settore ortofrutticolo, un’opportunità per rafforzare le relazioni con partner e clienti o crearne di nuove.
Eurocirce al Fruit Logistica: valorizzare il Made in Italy
Eurocirce, che partecipa alla fiera ormai dal 2008, avrà quindi la possibilità di promuovere i prodotti dell’Agro Pontino sul mercato estero, valorizzando così le eccellenze del Made in Italy. D’altra parte, è anche grazie ad eventi come questo che la cooperativa ha potuto ampliare il proprio mercato, aprendosi a un maggior numero di clienti esteri. Mentre infatti in Italia, Eurocirce si distingue soprattutto per la vendita di zucchina e fiori di zucca, all’estero è conosciuta per la produzione di moltissimi altri ortaggi, come carota, rapa, cavolo rapa e ravanello. La radice di prezzemolo, in particolare, sta registrando da un po’ di tempo un discreto successo. Non solo, negli ultimi anni la cooperativa ha incrementato fortemente le esportazioni verso Paesi come la Repubblica Ceca, Germania e Ungheria. Insomma, la presenza di Eurocirce al Fruit Logistica ha un ruolo chiave nella crescita della cooperativa, soprattutto in termini di sviluppo dei mercati esteri.
Fruit Logistica 2026: tutte le novità
Quest’anno sono previsti oltre 2.500 espositori da 90 paesi per tre giorni dedicati a tecnologia, logistica e sostenibilità. Inoltre, saliranno sul palco circa duecento relatori provenienti dal mondo dell’economia, della scienza e della pratica, i cui interventi saranno tradotti simultaneamente in tedesco, inglese, spagnolo, francese e italiano. Sei invece i forum specialistici per approfondire i temi della più stringente attualità, spaziando dalla produzione sostenibile alle tecnologie intelligenti, fino alle questioni relative al commercio globale e alla logistica. Il Farming Forward Stage nel padiglione 3.1 mostrerà, in particolare, come le innovazioni nel campo della scienza, della tecnologia e dell’imprenditoria stiano trasformando il settore agricolo. Startup e aziende presenteranno le loro soluzioni digitali e le tecnologie agricole intelligenti, dai sensori alla robotica. La Cea Alliance, poi, illustrerà l’agricoltura in ambiente controllato come approccio per una produzione indipendente dalle condizioni meteorologiche e rispettosa delle risorse. Nel Frutic Science Symposium di venerdì, invece, i ricercatori internazionali discuteranno di sistemi di produzione efficienti, digitalizzazione e sostenibilità.
Fruit Logistica
Sostenibilità e intelligenza artificiale
Infine, grande spazio sarà dato anche al tema dell’intelligenza artificiale. All’interno del Future Lab, nel padiglione 6.1, startup, ricercatori ed esperti del settore offriranno approfondimenti su progetti pilota, soluzioni di automazione e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. Si discuterà di concetti che già oggi aprono la strada a un commercio ortofrutticolo più efficiente, sostenibile e interconnesso digitalmente. Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale.
Barbabietola: come coltivarla
La barbabietola (Beta vulgaris), nota anche come rapa rossa, è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Utilizzata per la preparazione di gustosi contorni, sia cotta che cruda, è coltivata soprattutto per consumarne la radice. Tuttavia, anche le coste e le foglie sono commestibili e hanno un sapore molto simile a quello di biete e spinaci. Ricca di vitamine e sali minerali, dona un tocco di colore e salute al nostro menu, con benefici sia dal punto di vista della regolazione della pressione arteriosa sia dal punto di vista cardiaco. L’alto contenuto in folati (vitamina B9) garantisce la buona formazione e la crescita dei tessuti embrionali durante la gravidanza.
Barbabietola: dalla semina alla raccolta
La barbabietola può essere seminata sia in pieno campo sia in serra. In pieno campo la semina avviene preferibilmente nel periodo primaverile, mentre in serra si predilige il periodo autunno invernale. Il seme viene posizionato a 2-3 cm di profondità, stando attenti a mantenere una distanza tra le file di circa 20-25 cm e di circa 10 cm sulla fila, in modo da avere il giusto numero di piante.
Irrigazione e raccolta
Per quanto riguarda l’irrigazione, bisogna tener presente che la barbabietola ha bisogno di umidità costante, stress idrici portano all’indurimento della radice e all’arresto di crescita. Al contrario gli eccessi d’acqua determinano un maggior sviluppo della parte aerea a discapito della radice. La raccolta avviene quando le radici raggiungono il diametro desiderato, generalmente tra i 5 e i 10 cm. La rapa rossa è una pianta resistente a parassiti e malattie, ma può essere attaccata da afidi e nematodi. Per prevenirne l’attacco, è consigliabile effettuare rotazioni colturali e utilizzare prodotti naturali.
Trapianto di zucchine: come farlo al meglio
La zucchina è uno degli ortaggi più apprezzati e presenti sulle tavole degli italiani. Perfetta per la preparazione di gustosi sughi e contorni, può essere coltivata sia a partire dal seme che dalle piantine. In questo secondo caso, è bene procedere quando le temperature notturne superano stabilmente i 14-15°. Il periodo ideale è fra aprile e maggio, anche se è possibile effettuare il trapianto anche in estate, da giugno ad agosto.
Preparazione del terreno
Prima effettuare il trapianto, occorrerà preparare il terreno adeguatamente. La famiglia delle cucurbitacee, cui appartiene la pianta di zucchina ad esempio, è una delle più esigenti in termini di suolo e di presenza di sostanza organica. Per questo motivo, è molto importante curare la lavorazione del suolo e la concimazione. È inoltre altrettanto fondamentale scegliere il posto giusto in cui mettere questo ortaggio. In particolare, è necessario optare per un appezzamento soleggiato rispettando la rotazione colturale. Le zucchine perciò non dovranno essere trapiantate in terreni in cui negli anni precedenti sono state coltivati ortaggi della stessa famiglia.
Per quanto riguarda la lavorazione del terreno invece, occorrerà procedere in primo luogo con lavorazioni profonde. Questo lavoro deve essere eseguito almeno due settimane prima del trapianto con l’obiettivo di rendere il suolo accogliente alle radici e ben drenato, riducendo l’insorgere di malattie fungine. Successivamente bisogna sminuzzare le zolle e livellare la superficie dove si effettuerà il trapianto: questa è il momento in cui effettuare la concimazione di fondo a base di sostanza organica.
Trapianto di zucchine: come funziona
Il trapianto è un lavoro semplicissimo. Per procedere correttamente, occorrerà estrarre le piantine insieme a tutto il loro panetto facendo attenzione a non tirare eccessivamente perché potrebbero danneggiarsi le radici. A questo punto scaveremo una buchetta poco più grande del pane di radici, in cui poi metteremo la pianta, avendo cura di tenere il colletto al livello del suolo. Infine riempiremo accuratamente lo spazio restante nella buchetta, compattando il suolo per far aderire le radici alla terra. Altro fattore importante da considerare è il sesto d’impianto ovvero lo spazio tra le piante; in particolare occorre lasciare 120/150 cm tra le file e 70/80 cm sulle file. In questo modo ogni pianta avrà il giusto spazio per svilupparsi.
Sicurezza alimentare
Il Regolamento UE 2021/382 ha introdotto la cultura della sicurezza alimentare come requisito normativo obbligatorio.Il suo scopo è andare oltre la semplice conformità alle regole.
Sicurezza alimentare
L’Eurocirce, attraverso l’impegno costante della Direzione aziendale, la comunicazione, il coinvolgimento e la formazione continua dei propri collaboratori riesce a garantire alimenti sicuri e sani per il consumo, proteggendo la salute pubblica e i consumatori da rischi e contaminazioni.

