Il 2025 si è appena concluso e, come ogni anno, il Presidente di Eurocirce traccia il bilancio di quanto accaduto negli ultimi mesi. Un anno, che dal punto di vista produttivo, è stato “particolare”, soprattutto a causa dei cambiamenti climatici, che stanno ormai rivoluzionando l’organizzazione delle colture. «Il clima sta cambiando l’intero settore – e non necessariamente in meglio. Il caldo estremo di ottobre ha creato numerose difficoltà, sia per i nuovi impianti sia per i prodotti già pronti per la raccolta. Speriamo di poter tornare presto a una sorta di normalità, perché in situazioni come queste non si può nemmeno pensare a temi come il risparmio idrico. È un aspetto che ci preoccupa», afferma Fresch. «Nel complesso, tuttavia, l’andamento della campagna può essere giudicato “sufficientemente soddisfacente”», conclude.
Zucchine e fiori di zucchina: i pilastri della cooperativa
Particolarmente positiva, ad esempio, è stata l’evoluzione delle zucchine, che rappresentano il vero e proprio “fiore all’occhiello” di Eurocirce. Grazie alle zucchine, le linee di lavorazione sono rimaste occupate per tutto l’anno. Meno soddisfacenti, invece, i prezzi di mercato ottenuti per questa coltura. Una situazione simile si è registrata anche per i fiori di zucchina, che costituiscono un altro pilastro importante per la cooperativa. «Per tutte le altre produzioni, Eurocirce ha proseguito il percorso intrapreso negli anni precedenti, potendo continuare a costruire sulla base dell’eccellente lavoro già svolto», spiega Fresch. Da segnalare in particolare i buoni risultati ottenuti nella coltivazione delle angurie precoci.
Proseguire sulla strada dell’alta qualità
«Proprio alla luce della soddisfazione per l’offerta, anche lo scorso anno non sono state introdotte modifiche nella pianificazione produttiva», spiega il presidente, «puntando sulla continuità». «Noi di Eurocirce continueremo a lavorare per migliorarci costantemente e per mantenere, nelle nostre aziende e nei nostri prodotti, uno standard qualitativo che definirei di “tipica qualità italiana”, uno standard che ci viene invidiato in tutto il mondo». Questa linea sarà portata avanti nella speranza di riuscire a resistere fino a quando non arriverà un sostegno da parte della politica. Ciò include anche una soluzione al tema, molto dibattuto, dei prodotti fitosanitari. «Le continue restrizioni sulle sostanze attive, francamente, non ci aiutano molto. Tuttavia, poiché produciamo in coltura protetta e adottiamo numerose buone pratiche agronomiche, riusciamo a ridurre l’uso dei fitofarmaci allo stretto necessario», afferma Fresch.
Verso la crescita e lo sviluppo di nuove relazioni e rapporti commerciali
Per l’anno appena iniziato le aspettative sono elevate, soprattutto in vista della Fruit Logistica, che per il team Eurocirce rappresenta un appuntamento fisso nel calendario annuale. «A Berlino si riunisce l’intero settore ortofrutticolo mondiale. Per noi è la fiera più importante dell’anno. Siamo curiosi di scoprire cosa ci riserverà il 2026 e puntiamo a sviluppare nuovi rapporti commerciali con la GDO, ma allo stesso tempo siamo felici di accogliere con orgoglio e ospitalità, presso il nostro stand, anche i clienti con cui collaboriamo già», conclude Matteo Fresch.
